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L’evoluzione verso il Just-in-Time: come l’automazione flessibile ha ottimizzato il magazzino e la risposta al mercato.

Un primario partner produttivo nel settore dell’arredo di design ha intrapreso un percorso di trasformazione verso lo smart manufacturing per rispondere alle crescenti richieste di flessibilità del mercato "contract". L’obiettivo principale è stato il passaggio da una produzione basata sullo stoccaggio a un modello guidato dall'ordine (Pull), garantendo al contempo i rigorosi standard estetici richiesti dai brand del design internazionale. Grazie all'integrazione di sistemi di automazione flessibile, l'azienda ha ridotto drasticamente i tempi di attraversamento, eliminando le inefficienze legate al magazzino statico e trasformando la logistica interna in un flusso dinamico e reattivo.

Le sfide operative

Il modello di produzione tradizionale presentava alcune criticità strutturali che limitavano la reattività dell’azienda:

  1. Gestione dei piccoli lotti: la movimentazione manuale rendeva poco efficiente la produzione di quantità ridotte.
  2. Immobilizzazioni finanziarie: la necessità di creare scorte per garantire tempi di consegna rapidi comportava costi di magazzino elevati.
  3. Integrità delle finiture: il settore dell’arredo non ammette imperfezioni; le lavorazioni devono essere predisposte per trattamenti superficiali critici come la cromatura.

La soluzione strategica

Il progetto ha previsto lo sviluppo di un’infrastruttura di automazione basata su quattro celle robotizzate indipendenti, progettate per lavorare in sinergia e garantire la massima flessibilità:

  • Integrazione del processo: automazione completa dalla sagomatura del profilo metallico (tubo e filo da 12mm) fino alla saldatura finale, riducendo le variabili legate all’intervento manuale.
  • Controllo della saldatura: utilizzo di sistemi a regolazione dinamica dei parametri per assicurare uniformità costante dei cordoni.
  • Produzione “batch-one”: l’integrazione con il software MES aziendale permette di produrre esattamente quanto richiesto in tempo reale, rendendo sostenibile anche la produzione di minimi lotti.

Risultati e valore generato

L’implementazione della logica Industria 4.0 ha permesso a Zuccato 2 di raggiungere nuovi obiettivi di efficienza:

  • Capacità produttiva: output consolidato di circa 7.000 pezzi al mese su un unico turno di lavoro.
  • Ottimizzazione del cash flow: la transizione al Just-in-Time ha drasticamente ridotto la necessità di magazzino.
  • Qualità e precisione: la ripetibilità millimetrica dei processi robotizzati ha eliminato quasi totalmente gli scarti di lavorazione.
  • Modularità: il sistema è già predisposto per future implementazioni, come l’integrazione di sistemi di movimentazione autonoma AGV.

zuccato

Architettura tecnica e performance

L’eccellenza operativa del sistema si riflette in una capacità produttiva di circa 7.000 pezzi al mese su un singolo turno, garantendo volumi elevati senza compromettere la precisione. Il cuore tecnologico dell’impianto è costituito da quattro celle robotizzate, progettate per operare sia in totale autonomia che in perfetta sinergia tra loro.

Questa configurazione permette una gestione estremamente flessibile del tubo e del filo metallico (fino a 12mm), assicurando lavorazioni impeccabili per i mercati più esigenti. Grazie a questo assetto, l’azienda si posiziona come partner ideale per il settore dell’arredo Design e del Contract internazionale, dove la velocità di risposta e la qualità del dettaglio sono requisiti imprescindibili.

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Case history

Dall’arredo di design alle macchine agricole, le nostre Case History raccontano come trasformiamo la complessità produttiva in efficienza operativa.